Campagna elettorale

L’avventura da candidato del Pd alla Camera non poteva cominciare in un contesto migliore: tra iscritti e simpatizzanti del Partito. Con loro ho condiviso il pranzo di sottoscrizione ospitato domenica 28 gennaio dal circolo Pd di Serre di Rapolano, tra le “terre di Siena” a me particolarmente care, come ho avuto talvolta modo di raccontare. In quei luoghi, attorno alla metà degli anni Settanta, avevo trascorso giorni intensissimi di studio e impegno civile in veste di giovane ricercatore della facoltà di Scienze economiche e bancarie dell’Università di Siena.

Qualche decennio dopo torno a percorrere quelle stesse strade, ricche di storia e di cultura, per una campagna elettorale difficile. Una sfida che ho accettato con entusiasmo e che mi dà l’opportunità di misurare nel contatto quotidiano con le persone gli indubbi risultati dell’azione di governo di questi anni. Toccare con mano l’impatto delle scelte di politica economica sulla vita quotidiana dei cittadini: un’occasione preziosa, che consente alla squadra di governo in prima linea in queste elezioni di verificare l’efficacia del proprio operato, del nostro operato. Correggendo, quando è opportuno, gli errori commessi, senza paura di ammetterli.

Tanto a Rapolano quanto, domenica scorsa, nella bellissima giornata trascorsa tra Montepulciano, Sarteano e Chiusi, ho chiesto alle persone che ho incontrato: “Ditemi che cosa serve”. Candidarsi in un territorio, dargli rappresentanza in Parlamento, significa innanzitutto farsi carico dei problemi che lo affliggono e trovare soluzioni all’altezza. I temi emersi sono diversi, dalla tutela della denominazione del Vino Nobile di Montepulciano alla realizzazione della stazione dell’alta velocità a Chiusi, dalla cosiddetta “uscita sanitaria” lungo l’autostrada del Sole al completamento della variante alla Statale 326.

Tasselli importanti di una missione complessiva, far funzionare al meglio un territorio dalle potenzialità enormi, valorizzandone appieno le risorse artistiche e naturali così da coglierne i frutti nei settori più svariati, dall’enogastronomia al turismo fino all’industria avanzata. Di fronte a quanti gremivano il teatro Mascagni di Chiusi, nell’incontro pubblico di domenica pomeriggio, ho potuto rivendicare, tra i risultati ottenuti in questa legislatura, la messa in sicurezza del sistema bancario. La crisi del Monte dei Paschi è alle spalle, il suo salvataggio è una storia di successo: per Siena e per l’intera provincia si aprono nuove e più ampie prospettive.